mercoledì 12 marzo 2014

Storia

CHI E’ LA SUTOR?


La Sutor Basket Montegranaro è la squadra di pallacanestro di Montegranaro (in provincia di Fermo).
Fondata nel 1955, dalla stagione 2006/2007 milita nella Lega Basket Serie A. Ha scalato in breve tempo i Campionati Italiani fino a raggiungere il 4 giugno 2006 la storica promozione nella massima serie. Montegranaro detiene anche un piccolo primato: è la più piccola città italiana (13.400 abitanti) a schierare una squadra nel massimo campionato di basket.
La Sutor gioca al PalaSavelli di Porto San Giorgio(FM) e i suoi colori sociali sono il giallo e il blu.

Dalle origini a oggi..

La pallacanestro approdò per la prima volta a Montegranaro negli anni trenta quando dei giovani montegranaresi si avvicinarono a questo sport nel “Campetto dei Tigli”. Nel 1947 si ebbe la prima associazione del dopoguerra, la Società Sportiva “Enzo Bassi”. In  seguito, nel 1955 nacque la Società Sportiva Sutor; Sutor in latino significa ciabattino: venne scelto questo nome dal parroco del paese Don Gaetano Campanelli in onore della tradizione calzaturiera di Montegranaro. Decisivi per l'affermazione di tale squadra sono stati dei "personaggi" che hanno messo anima e cuore per far sì che la Sutor continuasse il suo cammino. Questi sportivi, alcuni dei quali anche giocatori della stessa Sutor, quali Leonello Manzetti e Mario Filomeni, unitamente a Lelio Di Rosa ed altri, andavano presso le famiglie di Montegranaro a chiedere delle sovvenzioni, in modo che così si potesse affrontare il campionato. La squadra si distinse a livello regionale e interregionale, lottando tra serie B e serie C, sfiorando la promozione in Serie A2 nel 1985. A quei tempi le partite si giocavano nel bellissimo "campo dei tigli", all'aperto e con tutte le intemperie possibili ed immaginabili: spesso accadeva che, per poter effettuare la partita, si doveva, da parte dei giocatori, spalare la neve. Ciò era molto suggestivo.
Venne promossa in Serie B1 nella stagione 1998/1999. Da qui inizia la scalata, sotto lo sponsor "Premiata". La formazione veregrense, allenata da Antonio Bocchino salì per la prima volta in A2 nel 2001/2002. Scelte sbagliate e inesperienza la fecero retrocedere ma nella stagione 2003/2004 la Sutor, allenata prima da Gebbia e poi presa in corsa da Stefano Pillastrini, riuscì a conquistare di nuovo la Legadue sconfiggendo la Nuova Sebastiani Rieti 2-1 in una finale in cui per 3 volte venne ribaltato il fattore campo. Nel campionato 2005/2006 riesce a conquistare la promozione nella tanto sperata A1 grazie ad una grandissima impresa. Basti pensare che in quell’anno la squadra si classificò settima e riusci ad arrivare in finale avendo sempre il campo a sfavore battendo Rimini (3-1 ai quarti), la JuveCaserta (3-2 in semifinale, in una gara 5 al cardiopalma in un palamaggiò gremito),e la Nuova A.M.G. Sebastiani Basket Rieti (3-1 in finale) raggiungendo così la Promozione in serie A il 4 giugno 2006.
Dal 2006 al 2010 la Sutor naviga tra le squadre più forti del campionato, altalenando tra il 5° e il 12° posto, in zona playoff scudetto. Stagione molto importate è quella 2007/2008 che alla fine della Regular Season si ritrova al 4º posto, a soli 2 punti dalla Lottomatica Roma e dall'Air Avellino, guadagnandosi meritatamente i primi, storici Play Off scudetto, per di più col fattore campo a favore. In una serie molto emozionante, si deve arrendere all'esperienza e alla maggiore lucidità dell'Olimpia Milano (vincerà 3-2) che per ben due volte riesce nell'impresa di violare il PalaSavelli, guidata da uno stellare Danilo Gallinari. La Premiata, che per tutta la stagione mostra di possedere grandi doti di personalità, deve mollare ma non prima aver dato un altro esempio di capacità di reazione, andandosi a conquistare Gara4 (con Milano in vantaggio nella Serie per 2-1), vinta fra la sorpresa e l'ammirazione generale per 83-86 al Datch Forum. La stagione si conclude con un prestigiosissimo 5º posto che vale la qualificazione diretta in Uleb Cup (alla quale poi deciderà di rinunciare); un traguardo storico per la piccola realtà calzaturiera, partita per conquistare una la salvezza e ritrovatasi splendida protagonista in mezzo a tante contendenti blasonate e dal budget molto più ampio.
Negli anni che seguono il 2010, la sutor, a causa di una crisi economica e alla mancanza di uno sponsor valido cade nelle zone basse della classifica con un budget molto limitato e una miriade di debiti. Nonostante questo, la piccola cittadina riesce a salvarsi ancora per tre volte di seguito, con un pizzico di fortuna e con tanto cuore è arrivata fino ad oggi, dove lotteremo un’altra volta tutti INSIEME per questo sogno nato tanti anni fa..  

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